L’ordine mondiale come l’abbiamo conosciuto negli ultimi ottant’anni, di fatto, non esiste più. Questa è la conclusione cui sono arrivati i principali protagonisti della politica mondiale delle due sponde dell’Atlantico (par. 2). Per l’Ue questo significa ripensare alla sicurezza del continente senza il tradizionale sostegno degli USA, non solo dal punto di vista degli armamenti convenzionali, ma anche per quanto riguarda la deterrenza nucleare. Il Presidente della Repubblica francese, Emanuel Macron, nel discorso pronunciato lo scorso 2 marzo, ha ribadito la disponibilità della Francia ad estendere la dissuasione nucleare all’Europa, sia pure precisando che la responsabilità dell’impiego dell’arma nucleare rimarrà una prerogativa esclusivamente francese. Con questo policy paper si discutono i contenuti ed i limiti della proposta francese (par. 3), mentre dopo aver valutato le potenzialità ed i limiti della capacità di dissuasione delle due potenze nucleari europee (par. 4), vengono avanzate delle riflessioni su quali potrebbero essere le modalità attraverso cui può avvenire una condivisione di fatto della strategia di dissuasione nucleare francese (par. 5). La dissuasione nucleare a livello europeo, come si accenna nel par. 6, è destinata a diventare un tema strutturale di confronto tra i governi europei. Il presente policy paper vuole essere un modesto contributo su un aspetto fondamentale della sicurezza europea dei prossimi anni.
Parole chiave: dissuasione, nucleare, atomica, ordine mondiale, Unione Europea, deterrenza, difesa, NATO.

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