Sempre meno ibride, sempre meno minacce

PPNS18

 

 Arturo Varvelli / Novembre 2026


La “guerra politica” all'Europa nell'era dell'intelligenza artificiale: dalla zona grigia al nuovo Medio Evo Tecnologico.

Nel discorso sullo stato dell'Unione del 16 settembre 2026, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha usato una formula destinata a restare: le minacce ibride che l'Europa affronta sono «sempre meno ibride e sempre meno minacce». La frase contiene due affermazioni distinte. Dire che sono sempre meno ibride significa che hanno perso la loro ambiguità: sabotaggi, incendi dolosi, ordigni, incursioni di droni nello spazio aereo dell'Alleanza. Dire che sono sempre meno minacce significa che non descrivono più un rischio potenziale, ma atti che si compiono quotidianamente contro infrastrutture, istituzioni e processi democratici europei.

Da qui conviene partire. Per due decenni il concetto di minaccia ibrida ha offerto una chiave di lettura utile, ma ha anche prodotto un effetto collaterale: ha abituato i governi a collocare questi atti in una zona grigia tra pace e guerra, nella quale le regole ordinarie sembrano sospese e nessuno è davvero tenuto a reagire. L’eccezione mutuata dagli studi strategici di “guerra ibrida” e talvolta utilizzata indiscriminatamente al posto di “minaccia” ha contribuito al contempo a rendere “accettabile” che si parli di guerra e che quella zona grigia creata sia oggi più funzionale a chi la subisce, perché vi trova un alibi per l'inazione. [...]

Parole chiave: Guerra politica; Minaccia Ibrida; Minacce sotto-soglia; Disinformazione; Intelligenza artificiale; Sovranità tecnologica; Deterrenza

Il presente paper viene presentato nell'ambito del progetto NEXUS – Italian Hub on Hybrid Threats, promosso dalla Fondazione CSF in collaborazione con European Council on Foreign Relations (ECFR) e HighGround, al fine di monitorare le minacce ibride che interessano l'Italia e lo sviluppo di risposte in chiave europea. Il progetto nasce con l'obiettivo di articolare un'analisi strutturata e integrata del fenomeno, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta del Sistema-Paese; esso si fonda su un approccio crossdomain e sulla collaborazione tra attori pubblici, mondo della ricerca e settore privato. Le attività di NEXUS si concentrano su aree chiave quali la manipolazione dell'informazione, le minacce cyber e tecnologiche, la sicurezza economica e la resilienza delle infrastrutture critiche.

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